Diamanti sintetici: che avvenire avranno e come distinguerli da quelli naturali

Diamanti sintetici: che avvenire avranno e come distinguerli da quelli naturali

Se dovessimo definire i diamanti sintetici per rendere immediatamente l’idea di cosa sono, potremmo azzardare dicendo che ci sono pietre vive che nascono dal ventre della terra e attraverso le sue inclusioni ne raccontano la storia.

E potremmo continuare raccontandovi che, poi, ci sono appunto i diamanti sintetici, prodotti di laboratorio ideati e costruiti per imitare qualcosa che, per sua natura, è inimitabile e che pertanto non è neppure paragonabile.

Come si producono i diamanti sintetici?

I diamanti sintetici non vengono estratti, ma creati attraverso tecniche che tendono ad imitare il processo di formazione naturale.

Pochi millimetri di diamante, reali o di scarti di produzione, vengono sottoposti all’azione di gas semplici come idrogeno e metano. Gli atomi di carbonio si depositano sul micro frammento facendo aumentare il suo volume.

Altre più sofisticate tecniche, invece, imitano le condizioni naturali della terra facendo in modo che la grafite sia sottoposta ad alta pressione e temperatura.

I gemmologi definiscono i diamanti sintetici lab grown, carbonio al 100% sì, maallevato” in laboratorio e nato in non più di una settimana, contro un milione di anni di un diamante naturale!

La prima caratteristica a cedere il passo è dunque la rarità.

La storia geologica di un diamante è forse il suo aspetto più affascinante.

Sfoggiarne uno su un anulare con la consapevolezza che si tratta di una gemma unica, formatasi nella terra come per autogenesi, racchiude un fascino che non può essere imitato.

Da pietra nasce pietra, una gemma che quasi custodisce i segreti del ventre del nostro pianeta.

Un diamante naturale è un miracolo della natura, una gemma sì, ma che come un racconto tramandato a voce custodisce un ricordo.

Quanto costa un diamante sintetico?

Il processo di creazione di un diamante sintetico ha una incidenza piuttosto alta sul prezzo finale.

I diamanti sintetici non sono affatto economici.

Hanno prezzi inferiori di circa il 30% - 40% in meno rispetto a quelli naturali.

Viene da sé che non costituisce affatto un affare l’acquisto di un bene che, oltretutto, tenderà a diminuire di valore anziché ad accrescersi, come avviene per i diamanti naturali.

Infatti, sui mercati internazionali saranno sempre più disponibili diamanti artificiali, mentre la produzione di quelli naturali sarà sempre più limitata.

Come riconoscere un diamante sintetico da uno naturale?

I diamanti sintetici sono stati prodotti inizialmente per meri fini industriali ma da circa un decennio vengono impiegati anche in gioielleria.

Chi vuole investire in diamanti o chi vuole essere certo di regalare o sfoggiare una pietra vera si porrà dunque degli interrogativi su come distinguere un diamante artificiale da uno naturale.

Il primo consiglio che vi diamo è sempre quello di rivolgervi a rivenditori seri, affidabili e specializzati che offrano solo diamanti certificati.

Il pericolo di acquistare un diamante sintetico, fatto passare per naturale, può avvenire solo in mercati secondari privi di affidabilità.

Che le gemme sintetiche esistano è ormai un dato di fatto, l’importante è che l’acquirente sappia sempre ciò che sta acquistando.

Un diamante artificiale si distingue da una gemma naturale perché è privo di inclusioni e possiede un colore non vivido.

I gemmologi definiscono come “smorto” il colore della gemma artificiale.

Ovviamente la differenza che potrà essere abbastanza lampante ad un occhio esperto potrebbe essere non altrettanto intuibile a chi è più inesperto e si avvicina al mondo dei diamanti perché ha intenzione di regalare un anello di fidanzamento alla propria amata.

In questo caso, Romano Diamonds consiglia di non fidarsi di quotazioni eccessivamente basse e di non farsi mai abbagliare da quello che viene definito un ottimo affare!

Acquistare sempre un gioiello autentico da rivenditori seri che forniranno il certificato gemmologico, e non un semplice certificato che parli in maniera generica di diamanti, permette di evitare il rischio di un acquisto errato.

I diamanti sintetici non rappresentano, dunque, un investimento, sono beni di consumo fini a se stessi, e nemmeno possiedono il valore simbolico e profondo che una pietra naturale veicola per sua stessa natura e tradizione.

Il mercato dei gioielli creati a partire da diamanti sintetici ha come target soprattutto giovani ed inesperti. Gioielli di massa, venduti anche nelle gallerie dei centri commerciali, totalmente privi della storia della gioielleria e dell’empatia che pietre naturali e ricercate possono suscitare con chi le indossa.

L’esclusività e il fascino dei diamanti naturali non potrà mai essere eguagliata da un prodotto di laboratorio, per sua natura riproducibile e privo di una sua evoluzione geologica.